Gli studenti del Galilei chiedono aiuto al Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli

 

 
Oggi, a margine di una conferenza stampa a Palazzo dei Priori, la Senatrice Valeria Cardinali ha brevemente illustrato al Ministro la situazione difficile che sta vivendo il Liceo Galilei e ha reso possibile l’incontro con una delegazione di studenti.
Oltre ai ragazzi erano presenti i genitori del Consiglio di Istituto e alcuni docenti, perché il disagio del Liceo – come è stato ribadito più volte in questi mesi – riguarda tutte le componenti della Scuola, unite e compatte.
#daiunamanoalgalilei: ecco cosa hanno chiesto gli studenti al Ministro, usando l’hashtag creato per dare voce alla loro protesta. E così i rappresentanti di Istituto hanno consegnato al Ministro Fedeli centinaia e centinaia di cartoline, ognuna firmata da uno studente. Sul retro delle cartoline il simbolo della pace: “Perché noi non vogliamo nessuna guerra”, hanno detto gli studenti, “rivogliamo soltanto la nostra Scuola com’era prima: un laboratorio di idee e progetti”.
“Ci aspettiamo che le Istituzioni ci ascoltino – ha detto una studentessa – e nonostante tutto vogliamo continuare a credere che in questo Paese chi ha ragione debba vedere riconosciuti i propri diritti. E noi abbiamo ragione”. Ancora un volta gli studenti del Galilei hanno dimostrato di essere capaci di porre in essere una protesta civile e corretta, “ma non ci fermeremo” ha detto uno studente “finché non avremo raggiunto il nostro obiettivo. Siamo tanti, e abbiamo dalla nostra parte anche i genitori e gli insegnanti: andremo fino in fondo, perché la Scuola siamo noi”.
Il Ministro Fedeli ha apprezzato lo spirito costruttivo dell’iniziativa: “Ho molto a cuore la vicenda, di cui sono a conoscenza – ha detto ai ragazzi – E’ importante che all’interno della Scuola vi sia un clima sereno tra tutte le componenti, perché è anche attraverso questo clima che si costruisce la qualità della formazione”.
1 aprile 2017
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Verbale n. 7 del CdI del 24 marzo 2017

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Comune di Perugia: Audizione del Consiglio di Istituto del 22/03/2017

“Il Liceo Scientifico Galilei di Perugia vanta una lunga storia ed una consolidata reputazione e, fino ad anno e mezzo fa, questa scuola funzionava come un orologio ed era un laboratorio di idee e di progetti. Tuttavia negli ultimi mesi si è evidenziato un disagio da parte di tutte le componenti della scuola. E in questo contesto non stupisce il crollo delle iscrizioni del 40%, a fronte di altri licei che in tutta la città di Perugia crescono. Si tratta di un fenomeno grave, in netta e decisa controtendenza rispetto agli anni passati che hanno visto una continua crescita degli iscritti al liceo Galilei e del sintomo preoccupante di una mancanza di fiducia nella dirigenza e nella gestione attuale della scuola”. Così Michele Ricciardi, presidente del Consiglio di istituto del liceo scientifico Galilei di Perugia intervenuto in consiglio comunale per un’audizione richiesta dai consiglieri del Pd, Sarah Bistocchi e Tommaso Bori.
“Negli ultimi mesi – ha continuato – tutte le componenti della scuola hanno manifestato un forte disagio rispetto alla gestione dell’istituto. A cominciare dai docenti che hanno scritto una lettera al dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per denunciare che “si è creato un clima difficile e non sereno, dovuto alla mancanza di dialogo, trasparenza, collaborazione e rispetto. Lavorare in questo stato risulta complicato, e poco adeguato al nostro delicato ruolo”. Anche il personale non docente ha manifestato un aperto dissenso rispetto alla dirigenza, tanto da scegliere di non essere presente nel Consiglio di istituto rinunciando al legittimo diritto ad avere una rappresentanza nell’organo. A queste proteste si sono uniti anche gli studenti – ha sottolineato Ricciardi – che, con una decisa protesta di massa, sono più volte intervenuti per evidenziare il loro profondo disagio arrivando ad organizzare una manifestazione per le vie del centro cui hanno partecipato in oltre 800”.
“Per finire con i genitori che, da mesi, chiedono trasparenza sull’impiego dei contributi volontari erogati dalle famiglie degli studenti. Ad oggi stanno ancora aspettando. E lo stesso commissario ad acta – ha detto ancora il presidente del Consiglio di istituto – ha riconosciuto che sono richieste perfettamente legittime richiamando la dirigente ad improntare la gestione di tali somme a “criteri di trasparenza ed efficienza” utilizzandole “in un clima di partecipazione e condivisione delle scelte tra famiglie ed organi di gestione della scuola ove essere vengano rappresentate”.
“Un altro passaggio che colpisce, nel verbale del commissario – ha fatto notare ancora Ricciardi – è la sollecitazione ad impiegare il cosiddetto FIS, cioè una dotazione finanziaria che il Ministro dà ad ogni scuola per incrementare l’offerta formativa e remunerare la partecipazione dei docenti ai progetti che la integrano. Questo fondo è gestito direttamente dalla dirigenza ed è sottratto al controllo del Consiglio di istituto. Ma il suo impiego ha riflessi sul Programma Annuale, perché, se correttamente ripartito tra i vari progetti, consentirebbe al Consiglio di impiegare i contributi delle famiglie in modo più proficuo per l’allargamento dell’offerta formativa, o quantomeno consentirebbe di finanziare i progetti con maggiore trasparenza”.
“Questi sono fatti, non opinioni. Tanto è vero che di fronte a questi fatti genitori, studenti, docenti e non docenti – ha detto ancora Ricciardi – hanno assunto, in modo pressoché unanime, la stessa posizione di critica del comportamento della dirigente. Infine, per concludere, vorrei ricordare la questione viaggi di istruzione. Tutti noi siamo stati studenti e per tutti noi la gita era il momento più bello e più atteso dell’anno scolastico – ha sottolineato Ricciardi – Il piano dei viaggi di istruzione era stato tempestivamente approvato dal Consiglio di istituto non appena proposto dalla dirigente. Successivamente si sono verificati una serie di disguidi organizzativi e comunicativi tanto che, pur essendo molto vicini alla data stabilita per la partenza, molte classi non avevano avuto nessuna comunicazione in merito al proprio viaggio. Solo dopo una serie di proteste da parte dei genitori, il 28 febbraio è comparso sul sito un comunicato del dirigente che confermava la partenza di alcuni viaggi di istruzione con inizio ravvicinato (ad esempio quello a Pompei del 3-4 marzo). Ad oggi, comunque, restano ancora non confermate una serie di gite ed in particolare: quella delle sezioni del Bilingue e quella delle sezioni Cambridge.
Per quanto riguarda i prossimi passaggi formali della gestione della scuola, il più rilevante sarà l’esame del bilancio consuntivo che dovrà essere esaminato ed approvato entro il prossimo 30 aprile. Ovviamente speriamo di poterlo esaminare con i tempi necessari per un controllo consapevole.

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Comune di Perugia: Audizione anche per il Liceo Galilei il 22 marzo 2017 – Sala Emanuela Loi.

Mercoledì 22 marzo 2017 (ore 14:00 prima convocazione e 15:00 seconda convocazione) è prevista l’audizione promossa dai consiglieri Bori e Bistocchi su: “Criticità nelle scuole di Perugia, il Comune ascolti studenti, docenti, personale e genitori”.

Sono invitati a partecipare: il Sindaco Romizi, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott.ssa Boarelli, i Dirigenti Scolastici del Liceo Scientifico Galilei Prof.ssa Falaschi e dell’Istituto Istruzione Superiore “Giordano Bruno” Prof.ssa Monaco con i rispettivi rappresentanti dei Consigli di Istituto o delegati.

Da quanto si è appreso, è consentita la partecipazione allargata a genitori e studenti. Si invita pertanto alla partecipazione.

 

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Comitato UNICEF di Perugia del 26 febbraio 2017

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Umbria Domani del 12 marzo 2017

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Umbria Journal del 11 marzo 2017

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Bilancio pubblicato

Si informa che nel tardo pomeriggio di questa sera 11 marzo 2017,  è stato pubblicato sul sito internet della scuola il Verbale di approvazione del Programma Annuale 2017.

Lo trovate al seguente link

 

 

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APPROVATO UN BILANCIO AL GALILEI: MA QUALE?

 

Sul sito del Liceo Galilei è apparsa la notizia che il Commissario ad Acta ha approvato un programma Annuale 2017, cioè il bilancio preventivo che il Consiglio di Istituto non aveva potuto esaminare perché la Dirigente aveva convocato la Giunta esecutiva appena un’ora prima della riunione del Consiglio stesso.
Che il Commissario dovesse approvare un bilancio non è una notizia. Era il compito per cui era stato nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale. Ma quale bilancio è stato approvato il 9 marzo? E soprattutto con quale verbale di accompagnamento, nel quale sono contenute le osservazioni del Commissario?
Sul sito web della Scuola, ad oggi, è stato pubblicato solo il comunicato con cui il Dirigente Scolastico annuncia l’approvazione del programma preventivo, ma non c’è traccia del programma stesso. Di più, nella Delibera di approvazione firmata il 9 marzo dal Commissario Sandro Botticelli si stabilisce esplicitamente che il Programma Annuale costituisce “parte integrante e sostanziale della presente delibera” di cui si “dispone la pubblicazione nel sito web della Scuola, all’albo on line e nella sezione amministrazione trasparente – sottosezione bilanci”. In tale sezione del sito è presente la Delibera, ma il Programma e il verbale non ci sono.
Il Presidente del Consiglio di Istituto, il 9 marzo, essendo stato informato dal Commissario che aveva approvato il Bilancio, ha chiesto già a partire da tale data di poter visionare e acquisire copia degli atti. Successivamente è tornato a Scuola il 10 (due volte) e l’11, ma non ha potuto vedere gli atti e tantomeno averne copia. Ha interpellato personalmente la Dirigente sul motivo di tale ritardo e lei ha risposto che aveva avuto “altro da fare” e che quindi sarebbe stato necessario tornare la prossima settimana.
Come genitori, dopo tutto ciò che è successo nelle settimane scorse, siamo costernati. Nel nostro ruolo istituzionale, visto che gli atti del Commissario sono stati fatti in sostituzione del Consiglio di Istituto, riteniamo di avere il dovere, prima ancora che il diritto, di conoscerli.
Come membri del Consiglio, tuttavia, vorremmo manifestare la nostra soddisfazione per il fatto che la Scuola sia già potuta tornare ad una piena normalità della gestione, dopo poco più di due settimane. Con riferimento all’affermazione “gravissimo pregiudizio per l’attività formativa in corso” contenuta nel Comunicato del Dirigente Scolastico del 15 febbraio 2017, desideriamo specificare come, a nostro avviso, la mancata approvazione del Programma Annuale, in realtà, non abbia portato alcun pregiudizio all’attività formativa in corso, salvo quelli dovuti a ritardi e disguidi organizzativi della dirigenza, non imputabili né al Consiglio di Istituto né alla nomina del Commissario. Il piano dei viaggi di istruzione (banalmente le gite), ad esempio, era stato approvato dal Consiglio di Istituto già nella data del 9 gennaio e la loro organizzazione e realizzazione – come a noi confermato anche dal Commissario – in quanto finanziata per intero dai genitori, non era vincolata all’approvazione del bilancio preventivo, a differenza di quando affermato dalla Dirigente nel comunicato del 2 marzo sul sito web della Scuola. Tanto è vero che le gite sono poi state appunto sbloccate dalla Dirigente stessa, ben prima della approvazione del Programma da parte del Commissario.
Continuiamo a pensare che una istituzione pubblica debba essere un “palazzo di vetro”, trasparente e accessibile a tutti gli interlocutori interessati: studenti, docenti e genitori, ma anche su questa ultima circostanza non pare sia così al Galilei, tanto che stiamo ancora aspettando di poter leggere il verbale del Commissario e il bilancio approvato sulla sezione “amministrazione trasparente” del sito della Scuola.
I genitori del Consiglio di Istituto

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APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE 2017 – scadenza 10 marzo 2017

Si fa seguito al POST pubblicato questa mattina per segnalare che si è trattato di un mero errore tecnico. Al momento, il PROGRAMMA ANNUALE 2017 non ci risulta essere stato ancora approvato e la scadenza è fissata per il 10 marzo 2017.

 

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