www.umbria24.it del 22 febbraio 2017

Galilei, assemblea nella calca: «Problema non è il bilancio ma gestione inadeguata. Preside, cambi la situazione o se ne vada»

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Lettera del Genitore corso Cambridge Assemblea del 22 febbraio 2017

Buona sera,
il rappresentante di una delle classi del Corso Cambridge del Liceo Galilei.
Vista la convocazione di 5000 persone in una sala che ne può contenere circa un centinaio e vista la presenza qui stasera di una moltitudine di persone accalcate, tra cui moltissimi dei nostri figli, siamo innanzitutto preoccupati per la sicurezza e quindi – responsabilmente – abbiamo cercato di organizzare i nostri interventi nella maniera più ordinata possibile.
Noi abbiamo ascoltato Lei, adesso preghiamo Lei di ascoltare noi e – cortesemente – di replicare solo alla fine dei nostri interventi, che abbiamo cercato di rendere più brevi possibile.
Questo documento è stato scritto e condiviso dalle famiglie delle prime e seconde classi delle sezioni C ed I, del nuovo progetto Cambridge. Dopo di me interverrà un rappresentante del Corso Bilingue, poi un genitore, un docente  e uno studente. Poi naturalmente chiunque altro voglia. Per evitare di allungare troppo i tempi, abbiamo chiesto ai genitori del Consiglio di Istituto – che pure avrebbero avuto molto da dire e che ringraziamo per aver coraggiosamente fatto emergere un disagio presente da mesi nella nostra Scuola – di non intervenire per due motivi. Primo perché a breve arriverà il Commissario e sarà lui ad esprimersi in merito a contabilità e bilancio, su cui i genitori in Consiglio avevano chiesto solo chiarezza e trasparenza. In secondo luogo perché una loro breve nota è già presente sul sito www.genitoriconsiglioistitutogalilei.it insieme a tutti i verbali dei Consigli, completi di tutti gli allegati, che sono stati invece omessi nella homepage del sito della Scuola.
Premettiamo, con riferimento alle recenti comunicazioni che la Dirigente ha pubblicato sulla home page del sito del Liceo, che le parole:
Calunnia, Segretezza, Contestazioni in forma anonima
non possono essere in alcun modo riferite a noi, perché sin da settembre 2015 abbiamo cercato un dialogo costruttivo con la Dirigente, scritto mail e documenti che abbiamo sempre firmato e presentato di persona nelle sole due occasioni in cui siamo stati ricevuti.
Ma andiamo con ordine e per punti:
– Il primo e più grave problema che abbiamo incontrato da settembre 2015 è stata l’estrema difficoltà di comunicazione con la Dirigenza del Liceo. Abbiamo cercato di contattare la preside per via telefonica, per email ed infine per Posta Elettronica Certificata, senza ricevere mai risposta, tranne in due casi in cui il riscontro è stato negativo.
– Lo scorso 8 febbraio abbiamo inviato quindi una richiesta di aiuto, tramite Posta Elettronica Certificata, alla dott.ssa Boarelli dell’Ufficio Scolastico Regionale, chiedendo un incontro per esporre le difficoltà organizzative e gestionali del Curriculum Cambridge ed anche in questo caso non abbiamo ricevuto risposta.
– Abbiamo richiesto più volte informalmente e formalmente tramite PEC il 6 dicembre scorso, di avere la rendicontazione delle quote versate dalle famiglie del Corso Cambridge per l’anno scolastico 2015/2016. Ci sembra un nostro diritto sapere se e come sono stati spesi questi soldi. Si tratta di informazioni facilmente reperibili nella contabilità di qualsiasi ente pubblico, compresa una Scuola. Ad oggi non abbiamo avuto nessuna risposta, né – per quanto di nostra conoscenza – è possibile rintracciare risposta a tale domanda nella documentazione presente sul sito del Liceo.
Il 17 gennaio è stata sollecitata tramite PEC la risposta della Dirigente, facendo richiesta di accesso agli atti, chiamando in causa anche l’Ufficio Scolastico Regionale e di nuovo la nostra istanza è stata ignorata da entrambi. Ricordo qui che la retta annuale è di 500 euro ad alunno, e per il presente anno scolastico è stata versata da più di 100 famiglie, si tratta di una cifra di tutto rispetto in quanto si aggira intorno a un terzo delle entrate complessive annue del Liceo.
– Non ci risulta sia stata effettuata neanche, la verifica della eventuale possibilità di rimodulare la quota annuale, sulla base delle effettive necessità del corso, dal momento che il Consiglio di Istituto ha già riconfermato la retta di 500 euro anche per l’anno scolastico 2017/2018.
– Le prime classi, formate a settembre 2016, pur avendo nel piano di studi due discipline Cambridge in meno, dovendo perciò sostenere un impegno economico inferiore per i lettori madrelingua, hanno versato e dovranno versare anche per il prossimo anno scolastico sempre 500 euro ad alunno, senza avere la benché minima idea di come questi fondi vengano spesi.
– In questi due anni inoltre, non è stata garantita la presenza dei lettori madrelingua in classe, i lettori hanno iniziato a lavorare con docenti e studenti in ritardo rispetto a quanto stabilito, in alcuni casi in notevole ritardo, nonostante le preghiere rivolte alla Dirigente di attivare e concludere le procedure di assegnazione degli incarichi in tempo utile.
– Cogliamo anche l’occasione per chiedere conferma che i lettori siano pagati puntualmente ogni mese, come diritto di ogni lavoratore, onde evitare che per il prossimo anno scolastico scelgano di collaborare con altri istituti.
– Il Liceo Galilei, seppur accreditato come centro di preparazione Cambridge, non si è ancora attivato come sede di esami per le certificazioni linguistiche, per cui né gli studenti del Galilei, né gli studenti esterni interessati possono usufruire al momento di questa opportunità, la mancata attivazione del Liceo, non ci permette inoltre di annullare la quota associativa annua richiesta dal Cambridge Institute che ammonta a circa 1500 euro.
Per tale servizio noi famiglie anche quest’anno abbiamo già versato più di 8000 euro all’Accademia Britannica.
– All’avvio di questo nuovo progetto scolastico abbiamo chiesto di poter incontrare congiuntamente il corpo docente Cambridge, insieme alla Dirigente per un confronto aperto e per avere una definizione chiara, completa e definitiva del Progetto Cambridge in tutti i suoi aspetti, didattici e organizzativi, per avere garanzia che vengano mantenuti nel tempo i punti altamente qualificanti del percorso che ci è stato presentato e conoscere la programmazione complessiva dei 5 anni di Liceo.
La nostra richiesta dopo circa un anno e mezzo è stata completamente ignorata e le nostre mail non hanno ricevuto risposta.
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Lettera Genitore corso Esabac Assemblea del 22 febbraio 2017

Buona sera,
sono il genitore di una delle classi del Corso Bilingue del Liceo Galilei.
Il documento che mi accingo a leggere è stato scritto e condiviso dai genitori delle sezioni B ed N, del curriculum Bilingue italiano-francese.
Già a partire dallo scorso anno scolastico, i Rappresentanti di Classe delle sezioni Bilingue hanno chiesto più volte, sia informalmente sia formalmente, di essere ricevuti dal Dirigente per avere dei chiarimenti relativi all’organizzazione del corso Bilingue e per esprimerle alcune criticità didattiche e gestionali che i nostri figli da tempo ci manifestano.
Purtroppo per mesi non abbiamo avuto nessuna risposta alle nostre ripetute richieste di essere ricevuti, che le assicuriamo erano animate da uno spirito costruttivo e collaborativo tra genitori e Scuola.
Da ultimo, a fronte della richiesta di pagare una quota di iscrizione della sezione Bilingue che per il Biennio è aumentata di oltre il 20% e per il Triennio di oltre il 40%, senza che ci venisse data alcuna spiegazione per questo aumento, abbiamo scritto alla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Dott.ssa Boarelli, affinché intercedesse per noi, in modo da poter ottenere un incontro che finalmente ci è stato concesso il 31 di gennaio scorso.
Abbiamo chiesto un rendiconto analitico di come sono stati spesi i fondi dei genitori del Bilingue nel corso dello scorso anno scolastico; le motivazioni dell’enorme ritardo con cui durante quest’anno scolastico sono iniziate le lezioni dei lettori di Lingua Inglese e Francese (peraltro pagati con i fondi dei genitori); abbiamo chiesto chiarimenti rispetto all’insegnamento della Lingua Inglese nel corso Bilingue e in particolare nel Triennio; abbiamo espresso preoccupazioni rispetto ai requisiti necessari per ottenere la Certificazione Esabac e in particolare in relazione all’insegnamento della Storia in Lingua Francese; abbiamo chiesto chiarimenti rispetto alla possibilità di svolgere la prevista Alternanza Scuola Lavoro all’estero, con modalità che assecondino la vocazione all’approfondimento delle Lingue straniere di questo curriculum.
Abbiamo ricevuto poche risposte e molto confuse.
Ci è stato detto che la quota che abbiamo versato fino ad oggi non è sufficiente a coprire i costi del Corso Bilingue. Allora perché nessuno ce l’ha detto? Perché non siamo stati convocati l’anno scorso a maggio? Avremmo preferito aggiungere altri 10-20-30 euro a famiglia, purché i bandi dei lettori madre-lingua venissero fatti per tempo e non ad ottobre, lasciando i nostri ragazzi in aula senza professori fino a novembre.
Ci è stato detto che la Scuola quest’anno non ha potuto avere un docente di Storia in francese Esabac per problemi di organico. E infatti il nostro docente di storia in francese ha avuto la necessità di avere assistenza di un madrelingua francese. Perché lo abbiamo saputo il 31 di gennaio?
Ci è stata fatta una proposta innovativa di insegnamento della lingua inglese per moduli tematici dalla Prof.ssa Caporali, che ci teniamo a ringraziare apertamente in questa sede per tutto ciò che ha fatto in questi anni per il Curriculum Bilingue e, in questi mesi, per cercare di sopperire ai gravi problemi derivanti dalla mancanza di dialogo con la Dirigenza. Anche di questo progetto non si è saputo più niente. Noi genitori gradiremmo che, come era stato concordato, partisse in sperimentazione già da ciò che resta di quest’anno scolastico.
Ci è stato detto che per l’alternanza scuola lavoro non si sa se può essere svolta all’estero, ma sappiamo per certo che in altre scuole superiori – anche di questa città – ciò è già una realtà ben avviata.
Abbiamo chiesto modalità organizzative efficienti per gli stage all’estero e abbiamo avuto la richiesta di pagare un anticipo di 190 euro per uno scambio in non si sa quale Paese, per non si sa quali date, per non si sa quanti giorni, con una spesa massima ignota.
Non sappiamo ancora se l’anno prossimo ci sarà ancora almeno un primo con curriculum Bilingue (e ad un docente in Consiglio di Istituto che ha fatto questa domanda, Lei ha risposto – cito testualmente dal verbale n. 6– di richiedere l’accesso agli atti), ma sarebbe una gravissima perdita per questo Liceo se non ci fosse, le cui colpe certo non sarebbero imputabili a noi genitori. Questo curriculum ha rappresentato fino ad oggi una assoluta eccellenza nel panorama dell’istruzione secondaria della città e di tutta l’Umbria, con docenti competenti e motivati, capaci di insegnare la Storia in francese e la Fisica in inglese, lettori madrelingua di francese e di inglese, progetti di scambio con l’estero, studenti con un rendimento medio e una preparazione nettamente al di sopra della media di un normale Liceo Scientifico. Tutto questo patrimonio, costruito in tanti anni di dura fatica, rischia ora di essere distrutto in pochi mesi. Ci auguriamo che ciò non accada.
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