Perché non abbiamo approvato il Programma Annuale: le nostre ragioni

La scelta di non approvare il Programma Annuale 2017 proposto dalla Dirigente Nivella Falaschi è stata una decisione molto sofferta, che tutti noi rappresentanti dei genitori abbiamo preso in maniera assolutamente concorde, con il supporto di tutti i rappresentanti degli studenti e di una larghissima parte dei rappresentanti dei docenti. Non esistono in questo Consiglio di Istituto rappresentanti del personale non docente (anche se ci dovrebbero essere), perché il personale ATA si è rifiutato di proporre una lista di candidati alle ultime elezioni.
Per quanto possa essere difficile da credere, il Commissariamento ci è sembrata l’unica soluzione possibile per uscire da una situazione di stallo, che nuoce gravemente alla Scuola e alla qualità della formazione dei nostri ragazzi.

Al nostro insediamento, nella prima riunione del Consiglio la Dirigente ci ha detto che i contributi versati dai genitori per l’anno scolastico 2016/2017 (diverse decine di migliaia di euro) erano stati già quasi integralmente spesi l’anno scorso e quindi non erano più disponibili per finanziare i progetti di ampliamento dell’offerta formativa di quest’anno (verbale n. 1).
Allarmati, abbiamo chiesto – anche formalmente – trasparenza sulla contabilità e su come erano stati spesi i contributi volontari dei genitori nello scorso anno (Verbale n. 2 ) e non abbiamo avuto risposte esaurienti.
Abbiamo chiesto quanti fondi avremmo avuto per pagare i progetti di arricchimento dell’offerta formativa per quest’anno scolastico e con quali criteri si intendevano assegnare i fondi (verbale n. 4 everbale n. 5) e non abbiamo avuto risposte tempestive.

Dopo numerose (formalizzate e verbalizzate!) richieste di chiarimenti e di trasparenza, a cui non abbiamo ricevuto risposte chiare, a pochissimi giorni dal termine ultimo per l’approvazione (15 febbraio), la Dirigente ha inviato ai consiglieri la bozza di bilancio preventivo (il Programma Annuale) pre-confezionato, del quale ci è stata inviata solo la relazione accompagnatoria, senza gli allegati contabili che avrebbero dovuto essere esaminati dalla Giunta esecutiva. La riunione della Giunta esecutiva che avrebbe dovuto esaminare la proposta di Programma è stata spostata dalla Dirigente dal 10 febbraio, data concordata durante la seduta del 30 gennaio (vedasi verbale n. 5), al 13 febbraio, appena un’ora prima della riunione del Consiglio che avrebbe dovuto esaminare il Programma. Tale invio all’ultimo secondo ha eliminato alla radice la possibilità per il Consiglio di chiedere il parere preventivo dei revisori dei conti, che, in questa situazione, sarebbe stato l’unico strumento a disposizione del Consiglio per avere un po’ di chiarezza.

Abbiamo anche chiesto di essere ricevuti dall’Ufficio Scolastico Regionale, per avere rassicurazioni sul fatto che fosse legittimo continuare a spendere – in tutto o in parte – i contributi dei genitori di un anno scolastico nell’anno scolastico precedente (il bilancio della scuola è sottoposto al giudizio dei Revisori dei Conti e non volevamo rischiare dei rilievi di legittimità). Purtroppo l’appuntamento che ci era stato dato per il giorno 9 febbraio è stato annullato poche ore prima dell’incontro e rinviato a data da destinarsi.

Non solo, la riunione della Giunta Esecutiva, che doveva fornire chiarimenti su un documento così importante in una situazione a nostro giudizio “anomala”, cioè discutere la proposta del Dirigente ed eventualmente proporre modifiche, valutandone attentamente le implicazioni, è stata fissata alle ore 16:00 del 13 febbraio, appena un’ora prima del Consiglio che lo doveva approvare, di fatto nell’ultimo giorno utile per deliberare su questo documento.
Nel frattempo, nelle numerose sedute del Consiglio di Istituto che si sono susseguite dal nostro insediamento (dai verbali si può vedere che abbiamo avuto 6 sedute in meno di 4 mesi, con riunioni fiume che finivano sistematicamente dopo ore ed ore), continuavano ad emergere segnali preoccupanti relativi alla gestione della scuola (richieste di trasparenza sulla gestione economica delle sezioni Cambridge, problemi didattici nelle sezioni del Bilingue, ritardi nell’attivazione dei corsi per le certificazioni linguistiche, difficoltà da parte degli studenti nel dialogo con la Dirigenza, ecc.).
Parallelamente abbiamo dovuto prendere atto di un progressivo deterioramento del clima interno di fiducia e collaborazione tra le varie componenti della scuola e la dirigenza, tanto che prima dell’ultima seduta del Consiglio è pervenuta al genitore che è Presidente del Consiglio di Istituto, Michele Ricciardi, una lettera dei docenti e del personale ATA, indirizzata al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale (in pratica il Provveditore) che denuncia, con quasi 60 firme (hanno firmato oltre il 50% dei professori della Scuola!), che: “si è creato infatti un clima difficile e non sereno, dovuto alla mancanza di dialogo, trasparenza, collaborazione e rispetto. Lavorare in questo stato risulta complicato, e poco adeguato al nostro delicato ruolo”. Contemporaneamente gli studenti avevano preparato un volantino che denunciava le loro difficoltà quotidiane e le loro problematiche di dialogo con la Dirigente. Non solo, abbiamo saputo che la Scuola ha avuto un vero e proprio crollo delle iscrizioni che sono passate da 380 a 230 (meno 40%), in netta controtendenza rispetto al passato e a tutti i Licei della città di Perugia, con la conseguente perdita di diverse classi, tanto che probabilmente non si formerà nemmeno una sezione Bilingue e anche il Cambridge è a rischio chiusura. In proposito, tuttavia, non abbiamo ancora informazioni chiare. Quando un docente ha chiesto chiarimenti alla Dirigente sui numeri effettivi relativi alle iscrizioni a questi curricula speciali – vero e proprio vanto del nostro Liceo – la Dirigente ha risposto: “potrà avere informazioni tramite la richiesta di accesso agli atti” (verbale n. 6).
Ci teniamo a precisare che nella Giunta, organo composto dalla Dirigente e da altri 4 membri (un genitore, un professore, uno studente e un componente del personale non docente), il DSGA, la figura che nella scuola si occupa della contabilità, ha sollevato forti perplessità sull’opportunità di continuare a utilizzare i fondi dei genitori in riferimento all’anno non di competenza, dichiarando che “intendeva dissociarsi da tale operazione”. A questo punto, tutti e quattro i membri della Giunta hanno ritenuto opportuno votare contro la proposta di Programma Annuale presentato dalla Dirigente.
Nel Consiglio la votazione a larghissima maggioranza (12 a 4) ha deciso di confermare il giudizio della Giunta.

Con riferimento all’affermazione “gravissimo pregiudizio per l’attività formativa in corso” contenuta nel Comunicato del Dirigente Scolastico del 15 febbraio 2017, desideriamo specificare che a nostro avviso la bocciatura del Programma Annuale, in realtà, non porterà alcun pregiudizio. Infatti, se il piano redatto  dalla Dirigente non presenta alcuna problematica e se il Commissario non rileverà problemi nella contabilità della scuola, non si ravviseranno elementi tali da portare ulteriori ritardi e disagi, 0ltre  a quelli, già presenti e per altro causati dai continui rinviii della stessa Dirigente Falaschi.

Invitiamo tutti coloro che desiderassero approfondire la vicenda, a leggere i verbali completi delle sedute del Consiglio di Istituto che trovate sul nostro sito. Per inciso, facciamo notare che nel verbale n. 6 che la Dirigente ha pubblicato sulla home page del sito della Scuola, mancano alcuni allegati (la lettera degli insegnanti e il volantino degli studenti).

In questo clima e con il parere negativo della Giunta Esecutiva, è maturata la decisione di tutti noi genitori, di tutti gli studenti e di buona parte degli insegnati di bocciare il Programma Annuale 2017. La Dirigente Scolastica sul sito web della Scuola ha banalizzato le nostre motivazioni gettando discredito in particolare sul Presidente del Consiglio di Istituto  e sulla rappresentante dei genitori Cecilia Chirieleison, scrivendo: “…..Il Presidente del Consiglio di Istituto, Avv. Michele Ricciardi,  ha dichiarato di avere alcuni dubbi “sulla prassi da applicare per l’approvazione del programma annuale” ed in ordine alla “prassi usata per l’utilizzo dei contributi volontari utilizzati dai genitori per l’anno scolastico successivo a quello in corso”. Altro rappresentante dei genitori, la Prof.ssa Chirieleison, ha dichiarato di non approvare essendo stata la giunta convocata un’ora prima del Consiglio di Istituto (come peraltro sempre avviene)”.

Vi invitiamo anche a contattarci via mail agli indirizzi che trovate su questo sito, lasciando il vostro recapito telefonico e saremo ben lieti di parlare con ciascuno di voi.
È nostra intenzione organizzare a breve una riunione con i genitori, di cui stiamo cercando di recuperare tutti i recapiti.

I rappresentanti dei genitori in Consiglio di Istituto
Michele Ricciardi
Sergio Marabitti
Ivan Stefani
Cecilia Chirieleison

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